Cosa Fare e Vedere
See & Do
COAZZOLO, ITALY
Principali attrazioni - Popular attractions
Il paese di Coazzolo, 292 abitanti a 291 metri sul livello del mare, è dominato dal suo antico castello.
Da vedere anche la chiesa parrocchiale di San Siro e la Chiesa della Santissima Vergine del Carmine, resa celebre dal wall drawing dell’artista David Tremlett. Punti panoramici privilegiati del territorio sono l’Anfiteatro Naturale, la Panchina Gigante Blu e la Vigna dei Pastelli, installazione artistica in vigna con filari costituiti da matite giganti. Si segnala, inoltre, all'ingresso dell'Anfiteatro, un Land Art con tralci di viti.
The town of Coazzolo, 292 inhabitants at 291 meters above sea level, is dominated by its ancient castle.
Also worth seeing are the parish church of San Siro and the Church of the Santissima Vergine del Carmine, made famous by the wall drawing by the artist David Tremlett. Privileged panoramic points of the area are the Natural Amphitheatre, the Giant Blue Bench and the Vigna dei Pastelli, an artistic installation in the vineyard with rows made up of giant pencils. Furthermore, at the entrance to the Amphitheatre, there is a Land Art with vine shoots.
IL CASTELLO
L’antico castello venne probabilmente costruito intorno all’anno Mille e domina la campagna circostante; è datato 1287 il primo documento che attesta la sua esistenza. Per circa tre secoli dimora dei feudatari Cacherano, nel 1592 il castello e tutti i possedimenti vennero concessi in feudo a Beatrice di Portogallo come dono per le nozze con Carlo III di Savoia. In epoca barocca il castello è stato “ingentilito” con interventi esterni, il tutto per cancellare il suo aspetto medievale e trasformarlo, secondo i dettami dell’epoca, nell’elegante palazzo gentilizio che ancor oggi si può osservare e che è attualmente adibito a dimora di charme.
LA CHIESA DI TREMLETT
«Le forme e i colori hanno una forza inaudita, possono sorreggere un soffitto, aprire una parete, innalzare un'arcata». David Tremlett
Nel lavoro dell'artista britannico dimensione privata e collettiva si fondono in un processo creativo che abbraccia il tempo e lo spazio. Il tempo del lavoro, innanzitutto, che per due anni ha impegnato l'autore nella ricerca del luogo adatto, nella formulazione delle bozze, nella scelta dei colori. Lo spazio del paesaggio, poi. Ma anche quello della comunità di Coazzolo che ha accolto l’artista, lo ha ospitato, ha collaborato fattivamente alla trasformazione della Chiesetta in opera d’arte.
L'ANFITEATRO
LO SPETTACOLO DEL PAESAGGIO - L'Anfiteatro costituisce la perfetta sintesi tra cultura e paesaggio. Ispirato ai modelli della Grecia antica, l’Anfiteatro di Coazzolo ospita ogni anno eventi culturali, concerti, reading e spettacoli teatrali, aggiungendo all’oggetto della rappresentazione la selvaggia drammaturgia di un paesaggio unico, che l’Unesco ha riconosciuto Patrimonio universale dell’Umanità. Prendetevi un attimo per sedervi sulle gradinate ricoperte d’erba.
LA VIGNA DELLE MATITE
La vigna dei pastelli è figlia dell’immaginazione di Piercarlo Anfosso, il felice incontro tra la pragmaticità contadina e lungimiranza dei produttori di vino che hanno condotto queste terre nell’olimpo della vitivinicoltura mondiale. I pastelli, scolpiti nel legno, hanno preso il posto dei pali di testa dei vigneti. La già spettacolare vigna per posizione e panorama, oggi ha le forme di un quadro surrealista. I colori del paesaggio si fondono a quelli degli enormi pastelli infissi nel terreno, creando un ambente vibrante e gioioso, accogliente e allo stesso tempo sorprendente.
THE MEDIEVAL CASTLE
The ancient castle was probably built around the year one thousand and dominates the surrounding countryside; the first document attesting to its existence is dated 1287. For about three centuries it was the home of the Cacherano feudal lords, in 1592 the castle and all the possessions were granted as a fief to Beatrice of Portugal as a gift for her wedding to Charles III of Savoy. In the Baroque era the castle was "gentrified" with external interventions, all to erase its medieval appearance and transform it, according to the dictates of the time, into the elegant noble palace that can still be observed today and which is currently used as a residence charming.
THE COLORFUL CHURCH
«The shapes and colors have an unprecedented strength, they can support a ceiling, open a wall, raise an arch». David Tremlett
In the work of the British artist, private and collective dimensions merge in a creative process that embraces time and space. The time of work, first of all, which for two years engaged the author in the search for the right place, in the formulation of the drafts, in the choice of colors. The space of the landscape, then. But also that of the community of Coazzolo who welcomed the artist, hosted him, actively collaborated in the transformation of the church into a work of art.
THE AMPHITHEATRE
THE LANDSCAPE SHOW - The Amphitheater constitutes the perfect synthesis between culture and landscape. Inspired by the models of ancient Greece, the Coazzolo Amphitheater hosts cultural events, concerts, readings and theatrical performances every year, adding to the object of the representation the wild dramaturgy of a unique landscape, which UNESCO has recognized as a Universal Heritage of Humanity . Take a moment to sit on the grass-covered bleachers.
THE VINEYARD OF THE PENCILS
The vineyard of the pastels is the child of Piercarlo Anfosso's imagination, the happy encounter between peasant pragmaticity and the foresight of the wine producers who have led these lands into the Olympus of world viticulture. The crayons, carved in wood, have taken the place of the head posts of the vineyards. The already spectacular vineyard in terms of position and panorama, today has the shape of a surrealist painting. The colors of the landscape blend with those of the enormous crayons stuck in the ground, creating a vibrant and joyful environment, welcoming and at the same time surprising.
LA PANCHINA GIGANTE DI
COAZZOLO
La Panchina Gigante nasce da una feconda intuizione dell’artista statunitense Chris Bangle. Designer automobilistico per Fiat e Bmw, Bangle si è trasferito a Clavesana, nelle Langhe occidentali, dove, nel 2010, ha dato vita al Big Bench Community Project, le colorate panchine in formato gigante installate sui più spettacolari belvedere del Piemonte. Semplicità, spensieratezza, gioia di vivere e una grande voglia di riappropriarsi del paesaggio, fruibile attraverso l’immediatezza di una panchina che guarda l’orizzonte: iniziato in sordina, il Big Bench Project ha riscosso un successo travolgente. Le panchine hanno ridisegnato i circuiti turistici delle Langhe, imponendosi come luoghi di culto gli appassionati dei panorami.
La Big Bench di Coazzolo, installata nel 2016, è dono di Michele Chiarlo, produttore di vino di Castelnuovo Calcea, mecenate del Monferrato e sincero amante della land art.
IL CASTELLO DI GRINZANE
LA PRIMA ENOTECA REGIONALE DEL PIEMONTE
Il castello di Grinzane Cavour rappresenta una testimonianza unica per la storia della viticoltura piemontese. Nel corso del XIX secolo, il castello venne acquistato dallo statista Camillo Benso Conte di Cavour che curò in prima persona le sperimentazioni sulla qualità dei vini che divennero successivamente i maggiori vini rossi piemontesi. Il castello e la sua collina rappresentano un polo d’eccezione per la conoscenza e la valorizzazione della cultura vitivinicola dell’intero comprensorio di Langhe-Roero e Monferrato ospitando infatti la prima Enoteca Regionale del Piemonte e uno dei più completi musei etnografici di tradizione vitivinicola della regione. Il vigneto ai piedi del castello costituisce un importante centro di ricerca e sperimentazione sul patrimonio viticolo piemontese e presenta una delle collezioni di vitigni più ampie a livello europeo.
CANELLI E CALOSSO
L'ASTI SPUMANTE
L’eccellenza del vino Asti Spumante viene rappresentata a pieno da questa componente. Si tratta di un territorio che rende inconfondibile il paesaggio che lo circonda, grazie alle distese di vigneti curati e plasmati nel corso degli anni dal lavoro dei contadini. Fu, nel lontano 1895, il professore enologo piemontese Federico Martinotti ad applicare per primo il nuovo metodo di vinificazione da cui si ottiene tale vino. La città di Canelli viene presa come pietra miliare di questa componente per il fondamentale ruolo giocato nell’evoluzione dell’Asti Spumante. All’interno del sito “Canelli e l’Asti Spumante” si inserisce un altro piccolo borgo, Calosso, paese d’altura che saputo conservare inalterato il suo impianto medioevale, e dei suoi particolari "crutin", cantine scavate nel tufo e voltate in mattoni, usate sia per la conservazione domestica delle bottiglie e delle derrate alimentari sia come cisterne o ghiacciaie. In tutto l’area di “Canelli e l’Asti Spumante” conta 238 aziende vitivinicole specializzate nella produzione di spumante, tra cui le grandi industrie di Canelli e la Cantina Sociale di Calosso.
BARBARESCO E NEIVE
LE COLLINE DEL VINO
“Le colline del Barbaresco” sono una componente presente sempre nel territorio delle Langhe, nei pressi del fiume Tanaro. I comuni di Barbaresco e Neive sono esempi significativi di rappresentazione del sistema produttivo, culturale e paesaggistico del Barbaresco docg. Il borgo di Barbaresco è un insediamento di epoca medioevale sviluppatosi in una posizione dominante rispetto al fiume Tanaro. Inserita in questo pregevole borgo si erge, con i suoi 36 m di altezza, l’imponente Torre che si avvale anche del titolo di torre medievale più grande del Piemonte. L’area rappresenta il cuore della produzione del vino Barbaresco che assieme al vino Barolo compongono il palinsesto dei più famosi vini rossi d’invecchiamento apprezzati a livello internazionale. Così come il Barolo anche il Barbaresco viene vinificato in purezza dalle uve di Nebbiolo. Sono presenti sul territorio 87 aziende vinicole, tra cui si ricorda la cantina sociale dei Produttori di Barbaresco, oltre a luoghi adibiti più alla distribuzione del prodotto finito come l’Enoteca regionale del Barbaresco.
LA LANGA DEL BAROLO
I LUOGHI DEL BAROLO
L’area comprende i territori storicamente favorevoli alla coltivazione del vitigno Nebbiolo, da cui si produce il vino rosso a lungo invecchiamento denominato Barolo, uno dei prodotti enologici piemontesi dal consolidato prestigio internazionale. Nove sono in tutto le aree comunali che possono avvalersi delle qualità necessarie alla coltivazione del vitigno Nebbiolo, dal quale, a seguito di un lungo periodo di affinazione in barrique, si ottiene il vino Barolo la cui particolarità gli è valsa una fama oramai di livello internazionale. I comuni della “Langa del Barolo” sono: Barolo, Castiglione Falletto, Diano d’Alba, La Morra, Monforte d’Alba, Novello e Serralunga d’Alba. Nell’area sono presenti numerosi luoghi del vino relativi all’intera filiera produttiva del Barolo, tra cui spiccano aziende vitivinicole di storica fondazione che hanno contribuito alla nascita e sviluppo di questo vino, quali le proprietà della Famiglia Falletti di Barolo e i tenimenti di Fontanafredda appartenuti alla casa Reale dei Savoia.
THE HILLS OF WINE
“The hills of Barbaresco” are a component always present in the Langhe area, near the Tanaro river. The municipalities of Barbaresco and Neive are significant examples of representation of the production, cultural and landscape system of Barbaresco docg. The village of Barbaresco is a medieval settlement that developed in a dominant position over the Tanaro river. Inserted in this valuable village stands, with its 36 m height, the imposing Tower which also claims the title of the largest medieval tower in Piedmont. The area represents the heart of the production of Barbaresco wine which together with Barolo wine make up the lineup of the most famous aging red wines appreciated internationally. Just like Barolo, Barbaresco is also vinified purely from Nebbiolo grapes. There are 87 wineries in the area, including the cooperative winery of the Barbaresco Producers, as well as places used more for the distribution of the finished product such as the Barbaresco regional wine shop.
THE PLACES OF BAROLO
The area includes the territories historically favorable to the cultivation of the Nebbiolo vine, from which the long-aging red wine called Barolo is produced, one of the Piedmontese wine products with consolidated international prestige. There are nine municipal areas in total that can make use of the qualities necessary for the cultivation of the Nebbiolo vine, from which, following a long period of refinement in barrique, Barolo wine is obtained, the particularity of which has earned it an international reputation. . The municipalities of the "Langa del Barolo" are: Barolo, Castiglione Falletto, Diano d'Alba, La Morra, Monforte d'Alba, Novello and Serralunga d'Alba. In the area there are numerous wine places relating to the entire Barolo production chain, among which stand out historic wineries that have contributed to the birth and development of this wine, such as the properties of the Falletti family of Barolo and the Fontanafredda estates belonging to to the Royal House of Savoy.
THE FIRST REGIONAL WINE SHOP IN PIEDMONT
The Grinzane Cavour castle represents a unique testimony to the history of Piedmontese viticulture. During the 19th century, the castle was purchased by the statesman Camillo Benso Conte di Cavour who personally supervised the experiments on the quality of the wines which subsequently became the greatest Piedmontese red wines. The castle and its hill represent an exceptional pole for the knowledge and valorisation of the wine culture of the entire Langhe-Roero and Monferrato area, hosting in fact the first Regional Enoteca of Piedmont and one of the most complete ethnographic museums of wine tradition in the region. The vineyard at the foot of the castle constitutes an important center for research and experimentation on the Piedmontese viticultural heritage and presents one of the largest collections of vines at a European level.
THE ASTI SPUMANTE
The excellence of Asti Spumante wine is fully represented by this component. It is a territory that makes the landscape that surrounds it unmistakable, thanks to the expanses of vineyards cared for and shaped over the years by the work of the farmers. It was, way back in 1895, the Piedmontese oenologist professor Federico Martinotti who was the first to apply the new winemaking method from which this wine is obtained. The city of Canelli is taken as a milestone of this component for the fundamental role played in the evolution of Asti Spumante. Another small village is included within the “Canelli and Asti Spumante” site, Calosso, a high-altitude village that has managed to preserve its medieval layout unchanged, and its particular "crutin", cellars dug into the tuff and with brick vaults, used both for the domestic storage of bottles and foodstuffs and as cisterns or iceboxes. Throughout the "Canelli e l'Asti Spumante" area there are 238 wineries specialized in the production of sparkling wine, including the large industries of Canelli and the Cantina Sociale of Calosso.